corpus domini: spezzare il pane e spezzarci per gli altri   Recently updated !

SS Crocifisso_colore

Omelia di Papa Francesco nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (giovedì 26 maggio 2016):
 
 
«Fate questo in memoria di me» (1 Cor 11,24.25).
 
Per due volte l’apostolo Paolo, scrivendo alla comunità di Corinto, riporta questo comando di Gesù nel racconto dell’istituzione dell’Eucaristia. È la testimonianza più antica sulle parole di Cristo nell’Ultima Cena.
 
«Fate questo». Cioè prendete il pane, rendete grazie e spezzatelo; prendete il calice, rendete grazie e distribuitelo. Gesù comanda di ripetere il gesto con cui ha istituito il memoriale della sua Pasqua, mediante il quale ci ha donato il suo Corpo e il suo Sangue. E questo gesto è giunto fino a noi: è il “fare” l’Eucaristia, che ha sempre Gesù come soggetto, ma si attua attraverso le nostre povere mani unte di Spirito Santo.
 
«Fate questo». Già in precedenza Gesù aveva chiesto ai discepoli di “fare”, quello che Lui aveva già chiaro nel suo animo, in obbedienza alla volontà del Padre. Lo abbiamo ascoltato poco fa nel Vangelo. Davanti alle folle stanche e affamate, Gesù dice ai discepoli: «Voi stessi date loro da mangiare» (Lc 9,13). In realtà, è Gesù che benedice e spezza i pani fino a saziare tutta quella gente, ma i cinque pani e i due pesci vengono offerti dai discepoli, e Gesù voleva proprio questo: che, invece di congedare la folla, loro mettessero a disposizione quel poco che avevano.
 
E poi c’è un altro gesto: i pezzi di pane, spezzati dalle mani sante e venerabili del Signore, passano nelle povere mani dei discepoli, i quali li distribuiscono alla gente. Anche questo è “fare” con Gesù, è “dare da mangiare” insieme con Lui. È chiaro che questo miracolo non vuole soltanto saziare la fame di un giorno, ma è segno di ciò che Cristo intende compiere per la salvezza di tutta l’umanità donando la sua carne e il suo sangue (cfr Gv 6,48-58).
 
E tuttavia bisogna sempre passare attraverso quei due piccoli gesti: offrire i pochi pani e pesci che abbiamo; ricevere il pane spezzato dalle mani di Gesù e distribuirlo a tutti. Fare e anche spezzare!
 
Spezzare: questa è l’altra parola che spiega il senso del «fate questo in memoria di me». Gesù si è spezzato, si spezza per noi. E ci chiede di darci, di spezzarci per gli altri. Proprio questo “spezzare il pane” è diventato l’icona, il segno di riconoscimento di Cristo e dei cristiani. Ricordiamo Emmaus: lo riconobbero «nello spezzare il pane» (Lc 24,35).
 
Ricordiamo la prima comunità di Gerusalemme: «Erano perseveranti […] nello spezzare il pane» (At 2,42). È l’Eucaristia, che diventa fin dall’inizio il centro e la forma della vita della Chiesa. Ma pensiamo anche a tutti i santi e le sante – famosi o anonimi – che hanno “spezzato” sé stessi, la propria vita, per “dare da mangiare” ai fratelli.
 
Quante mamme, quanti papà, insieme con il pane quotidiano, tagliato sulla mensa di casa, hanno spezzato il loro cuore per far crescere i figli, e farli crescere bene! Quanti cristiani, come cittadini responsabili, hanno spezzato la propria vita per difendere la dignità di tutti, specialmente dei più poveri, emarginati e discriminati! Dove trovano la forza per fare tutto questo? Proprio nell’Eucaristia: nella potenza d’amore del Signore risorto, che anche oggi spezza il pane per noi e ripete: «Fate questo in memoria di me».
 
Possa anche il gesto della processione eucaristica, che tra poco compiremo, rispondere a questo mandato di Gesù. Un gesto per fare memoria di Lui; un gesto per dare da mangiare alla folla di oggi; un gesto per spezzare la nostra fede e la nostra vita come segno dell’amore di Cristo per questa città e per il mondo intero

PROSSIMI APPUNTAMENTI   Recently updated !

SABATO 28 MAGGIO  2016 ore 18:

Pellegrinaggio diocesano Crocette -Loreto

ore 20 Eucaristia nella Basilica  della Santa Casa

DOMENICA 29 MAGGIO 2016 ore 21:

Corpus Domini per le 4 Parrocchie

Concelebrazione in COLLEGIATA e processione fino

a S.Agostino (vie Marconi,Battisti,Borgo Cialdini, IV Novembre)

MARTEDI 31 MAGGIO 2016 ore 21:

Chiusura del mese mariano alla Figuretta

SABATO 4 GIUGNO 2016

Chiusura Anno catechistico:

ore 15 partiamo per Ancona

ore 16 partiamo da Piazza del Senato

ore 16.30 passiamo la Porta Santa della Cattedrale S.Ciriaco

               Celebrazione eucaristica

VENERDI 10 GIUGNO 2016 ore 21 Cinema Astra

Il coraggio della testimonianza, la testimonianza del coraggio

 


La lampada della PACE

-Al Sindaco e Autorità della Città di Castelfidardo

-Alle Associazioni, Movimenti, Gruppi, Comitati del territorio di Castelfidardo

-Alle Parrocchie SS. Annunziata, S. Agostino, S. Antonio di Padova, S. Stefano

-A tutti coloro che credono nella Pace  

 

         13 maggio 2016: 12^ ANNIVERSARIO della

   LAMPADA PER LA PACE DI CASTELFIDARDO

 

         Nel 2004 abbiamo acceso insieme la Lampada per la Pace accanto alla cara immagine della Madonna di Fatima, con l’impegno di invocare e costruire insieme questo Dono di Dio per tutti.

                 La Pace è dono di Dio da chiedere con la preghiera

             e la conversione della mente, del cuore, e della vita.

 

invitiamo tutti coloro che credono nella Pace a rinnovare l’ impegno preso insieme nel nome e per l’intercessione di Maria, Regina della Pace,             Madonna di Fatima

                                       Programma:

VENERDI 13 Maggio

Ore 21.15 Collegiata: SEMI DI PACE ….

                                     per coltivare la Misericordia nella nostra città

                                     ( Contributo dei gruppi Acr)

                     Rinnovo della LAMPADA PER LA PACE

                                      e PREGHIERA PER LA PACE

       con il Civico Gonfalone e gli Stendardi delle Associazioni di volontariato

 

SABATO 14 MAGGIO

     Ore 17.30   Processione dei Santi Patroni (Vie Marconi, Soprani, Matteotti)

 

                                   Partecipa il Complesso Filarmonico “Città di Castelfidardo”

 

     ore 18.30 Concelebrazione eucaristica delle quattro Parrocchie

                    Presiede l’Arcivescovo Edoardo Cardinale Menichelli

                       Benedizione con le Reliquie dei Santi Patroni

 

                               La Pace è il bene più prezioso per ogni comunità.

E’ dono di Dio da accogliere con la buona volontà e l’impegno di tutti.

Dio ci benedica, per intercessione di Maria Regina della Pace, dei nostri Patroni e di tutti i Santi.      

 

   Castelfidardo, 10 maggio 2016                         Il Parroco-Prevosto Collegiata S. Stefano

Giacomo 4,1-5

1 Da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? 2 Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; 3 chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. 4 Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio?
Chi dunque vuole essere amico del mondo si rende nemico di Dio. 5 O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi?

LAUDATO Sì di PapaFrancesco

GIOIA E PACE nn.222-227

 

EVANGELII GAUDIUM di Papa Francesco

IL DIALOGO SOCIALE COME CONTRIBUTO PER LA PACE nn.239-241

 

Efesini 6,13-15

13  Perciò prendete l’intera armatura di Dio, affinché possiate resistere nel giorno malvagio e restare ritti in piedi dopo aver compiuto ogni cosa.

14  State dunque saldi, avendo ai lombi la cintura della verità, rivestiti con la corazza della giustizia,

15  e avendo i piedi calzati con la prontezza dell’evangelo della pace.


Lasciamoci amare da Dio

Per vivere la Parola dobbiamo lasciarci amare da Dio 
 

In quel tempo, Gesù disse [ai suoi discepoli]: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi.

 

Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate»..

 

Se uno mi ama, osserverà la mia parola. Il primo posto nel Vangelo non spetta alla morale, ma alla fede, che è una storia d’amore con Dio, uno stringersi a Lui come di bambino al petto della madre e non la vuol lasciare, perché è vita. Se uno mi ama, vivrà la mia Parola. E noi abbiamo capito male, come se fosse scritto: osserverà i miei comandamenti. Ma la Parola non si riduce a comandamenti, è molto di più. La Parola «opera in voi che credete» (1 Ts 2,13), crea, genera, accende, spalanca orizzonti, illumina passi, semina di vita i campi della vita.

 

Noi pensiamo: Se osservo le sue leggi, io amo Dio. E non è così, perché puoi essere un cristiano osservante anche per paura, per ricerca di vantaggi, o per sensi di colpa. Ci hanno insegnato: se ti penti, Dio ti userà misericordia. Invece la misericordia previene il pentimento, il tempo della misericordia è l’anticipo, quello di Dio è amore preveniente.

 

Cosa vuol dire amare il Signore Gesù? Come si fa? L’amore a Dio è un’emozione, un gesto o molti gesti di carità, molte preghiere e sacrifici? No. Amare comincia con una resa a Dio, con il lasciarsi amare. Dio non si merita, si accoglie.

 

Proprio come continua il Vangelo oggi: e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Noi siamo il cielo di Dio, abitato da Dio intero, cielo spazioso in cui spazia il Signore della vita. Un campo dove cade pioggia di vita, in cui il sole sveglia i germogli del grano. Capisco che non posso fare affidamento sui pochi centesimi di amore che soli mi appartengono, non bastano per quasi nulla.

 

Nei momenti difficili, se non ci fossi tu, Padre saldo, Figlio tenero, Spirito vitale, cosa potrei comprare con le mie monetine? Lo Spirito vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto quello che vi ho detto. Si tratta di una affermazione che scintilla di profezia. Insegnare e ricordare, sono i due verbi dove soffia lo Spirito: il riportare al cuore le grandi parole di Gesù e l’apprendimento di nuove sillabe divine; ciò che è stato detto “in quei giorni” e ciò che lo Spirito continua a insegnare in questo tempo.

 

L’umiltà di Gesù: neppure lui ha insegnato tutto, se ne va e avrebbe ancora cose da trasmettere. La libertà di Gesù: non chiude i suoi dentro recinti di parole ma insegna sentieri, spazi di ricerca e di scoperta, dove ha casa lo Spirito. Che bella questa Chiesa e questa umanità profetiche, catturate dal Soffio di Dio!

 

Questo Spirito che convoca tutti, non soltanto i profeti di un tempo, o le gerarchie di oggi, ma tutti noi, toccati al cuore da Cristo e che non finiamo di inseguirne le tracce. E ci fa rinascere come cercatori d’oro, impegnati a inventare luoghi dove si parli con amore dell’Amore.
(Letture: Atti 15,1-2.22-29; Salmo 66; Apocalisse 21, 10-14.22-23; Giovanni 14,23-29)


“Amatevi come io vi ho amati” (Gesù)

 
 
 
 
Amare gli altri: non «quanto» ma «come» ha fatto Gesù 
 
Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito. Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».
 
Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Ma si può comandare di amare? Un amore imposto è una caricatura, frustrante per chi ama, ingannatore per chi è amato. Amare, nella logica del Vangelo, non è un obbligo, ma una necessità per vivere, come respirare: «Abbiamo bisogno tutti di molto amore per vivere bene» (J. Maritain). È comandamento nel senso di fondamento del destino del mondo e della sorte di ognuno: amatevi gli uni gli altri, cioè tutti, altrimenti la ragione sarà sempre del più forte, del più violento o del più astuto.
 
«Nuovo» lo dichiara Gesù. In che cosa consiste la novità di queste parole se anche nella legge di Mosè erano già riportate: amerai il prossimo tuo come te stesso? Essa emerge dalle parole successive. Gesù non dice semplicemente «amate». Non basta amare, potrebbe essere solo una forma di possesso e di potere sull’altro, un amore che prende tutto e non dona niente. Ci sono anche amori violenti e disperati. Amori molto tristi e perfino distruttivi.
 
Il Vangelo aggiunge una parola particolare: amatevi gli uni gli altri. In un rapporto di comunione, in un faccia a faccia, a tu per tu. Nella reciprocità: amore dato e ricevuto; dare e ricevere amore è ciò su cui si pesa la felicità di questa vita. Non si ama l’umanità in generale; si ama quest’uomo, questo bambino, questo straniero, questo volto. Immergendosi nella sua intimità concreta. Si amano le persone ad una ad una, volto per volto. O dodici a dodici, come ha fatto Francesco con i dodici profughi siriani di Lesbo.
 
Ma la novità evangelica non si riduce soltanto a questo. Gesù aggiunge il segreto della differenza cristiana: come io ho amato voi, così amatevi gli uni gli altri. Lo specifico del cristiano non è amare, lo fanno già molti, in molti modi, sotto tutti i cieli. Bensì amare come Gesù. Non quanto lui, impossibile per noi vivere la sua misura, ma come, con lo stile unico di Gesù, con la rivoluzione della tenerezza combattiva, con i capovolgimenti che ha portato.
 
Libero e creativo, ha fatto cose che nessuno aveva fatto mai: se io vi ho lavato i piedi così fate anche voi, fatelo a partire dai più stanchi, dai più piccoli, dagli ultimi. Gesù ama per primo, ama in perdita, ama senza contare. Venuto come racconto inedito della tenerezza del Padre.
 

Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri. «Non basta essere credenti, dobbiamo essere anche credibili» (Rosario Livatino). Dio non si dimostra, si mostra. Ognuno deve farsi, come Lui, racconto inedito del volto d’amore di Dio, canale non intasato, vena non ostruita, attraverso la quale l’amore, come acqua che feconda, circoli nel corpo del mondo.

(Letture: Atti 14, 21-27; Salmo 144; Apocalisse 21, 1-5; Giovanni 13, 31-35)

 

Il Lavoro per la dignità della persona

lavorarexvivere

Invitiamo tutti  a partecipare.

L’iniziativa, promossa dal Consiglio Pastorale con il patrocinio del Comune di Castelfidardo, vuole rivolgere l’attenzione al mondo  del lavoro, in particolare,degli esercenti, commercianti,operatori turistici, gestori dei punti di ristoro e di aggregazione della nostra Città.

Domenica 17 aprile, ore 11.30, celebriamo L’Eucaristia nella nostra Collegiata, animata  dal mondo del lavoro.

 


Ricordiamo Don Giovanni Simonetti

don giovanni simonetti 001A un anno dal suo ritorno alla casa del Padre

la Comunità  di Castelfidardo vuole fare memoria della vita e della testimonianza di fede di Don Giovanni.

Programma.

Domenica 28 febbraio 2016

ore 10 S.Messa in Collegiata con alcune testimonianze

ore 15.30 Circolo Toniolo

                Giochiamo insieme (Pallavolo pallacanestro calcio9

                 Dedichiamo lo storico Campetto del Toniolo a:

                  “Don Giovanni Simonetti”

con una targa all’interno e una lapide all’esterno.

Facciamo merenda insieme.


VERSO LA PASQUA 2016

 

 

Parrocchia COLLEGIATA Santo STEFANO   CASTELFIDARDO AN

www.santostefanocastelfidardo.it email: parrocchia@santostefanocastelfidardo.it

PASQUA del SIGNORE GESU’ CRISTO

2016         DALLA QUARESIMA ALLA PENTECOSTE

MERCOLEDI   10 FEBBRAIO :   LE CENERI Ore 18.30   Eucaristia di inizio Quaresima

                                                                 Ore 21.15 Celebrazione penitenziale (confessioni)

   In Quaresima 9.30-13 // 15.30 -21 Visita e Benedizione pasquale alle famiglie

 

DOMENICA 14 FEBBRAIO Ritiro quaresimale interparrocchiale a Sant’Antonio:

                                               ore 15 adorazione comunitaria

                                               ore 16 Il Giubileo della Misericordia(MISERICORDIAE VULTUS)

   ADORAZIONE EUCARISTICA  

LUNEDI-MARTEDI-MERCOLEDI-GIOVEDI-VENERDI   ORE 9-10

 

Ogni VENERDI di quaresima ORE 17.45 VIA CRUCIS guidata dalla 3^ eta’

                                           ORE 18.30 Catechesi Eucaristia Adorazione

 

DOMENICA 13 MARZO ore 11.30 Anniversari Matrimonio (dom. 6 marzo ore 16.30: Preparazione )                                      

 

Venerdì 18 MARZO ore 18.30 CELEBRAZIONE PENITENZIALE

                                   Ore 21 VIA CRUCIS CITTADINA nel Centro storico

       Tr.Trieste-rosselli-angeloni-mordini-battisti-vicolo I-burattini-p.marina-garibaldi          

 

CONFESSIONI PASQUALI :

SABATO 12 marzo ore 15.5°el-1° media SABATO 19 marzo ore15   2°-3°media  

SABATO 26 marzo ORE 15: 4° elem.

 

DOMENICA DELLE PALME 20 MARZO: ore 10 (Figuretta) Benedizione delle Palme

                                                       Processione fino in Collegiata (N.B. Messa unica tra le 10 e 11.30)

GIOVEDI SANTO   ore 18.30 LA CENA DEL SIGNORE ore 21.30 – 24: ADORAZIONE

VENERDI SANTO ore 15.00 TRE ORE. Ore 21.30 Processione del Cristo morto(anni pari Manzoni;dispari Colombo)

SABATO SANTO   ore 21.30 Veglia pasquale (Fuoco, Parola, Battesimo, Eucaristia)

 

DOMENICA 27 MARZO: PASQUA del SIGNORE  10 -11.30 – 18.30 Lunedi: 8.30-10.30-18.30

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FIORETTO ore 17.45Collegiata. ore 21.15 Figuretta , San Benedetto e Centri di ascolto nelle famiglie

 

DOMENICA 24 APRILE e 1 MAGGIO : ORE 10   MESSA DI COMUNIONE

DOMENICA 8 MAGGIO ore 11 e SABATO 14 MAGGIO ore 18.30: S. CRESIME

13 MAGGIO ORE 21 Fioretto e Lampada per la Pace

14 MAGGIO SS. Patroni VITTORE e CORONA (7.30-10- 17.30:Processione

18.30 S.Messa ( e secondo turno S. Cresime)

 

SABATO 28 MAGGIO ORE 16.30 PELLEGRINAGGIO Crocette Loreto GIUBILEO-S.MESSA)

DOMENICA 8 MAGGIO ORE 6.30 PELLEGRINAGGIO A CAMPOCAVALLO (ore 8 S.MESSA)

DOMENICA 29 maggio: CORPUS DOMINI Ore 21 (Collegiata- S. Agostino) (Abiti I^ Comunione)

LUGLIO e AGOSTO S.Messe SABATO ORE 18.30 DOMENICA 11.30 – 18.30

 

 

Parrocchia COLLEGIATA Santo Stefano CASTELFIDARDO

 www.santostefanocastelfidardo.it email: parrocchia@santostefanocastelfidardo.it

           A.D. 2016  tel. 071 90 11 428 -3397808040              

             BENEDIZIONE DELLE FAMIGLIE

         ORARIO Mattino: 9 – 13   Pomeriggio: 15.30 – 21

Orario S. Messe festive: 18.30 (sabato) 10 11.30 18.30  

                                Feriali: Lunedi 8.30 Collegiata 18.30 Figuretta. Dal Martedi: ore 18.30 Collegiata

 

           PACE A QUESTA CASA E AI SUOI ABITANTI!

La benedizione della famiglia nella casa è un atto di fede

nella presenza del Signore Gesu’ Cristo Crocifisso e Risorto,

dono della MISERICORDIA del Padre, da cercare e accogliere ogni giorno!

Giovedi   18 febbraio P.za Rep.Mazzini M.bello Vic. 5^ Cavour Trento-Trieste,

Venerdi   19 febbraio Battisti, Filzi. S. Soprani,

Sabato     20 febbraio Rosselli Breccia Casanova Vicolo I

Lunedi     22 febbraio P. Soprani Toti

Martedi   23 febbraio IV Novembre

Mercol.   24 febbraio Gramsci Angeloni Sauro Mordini

Giovedi   25 febbraio Garibaldi XVlll Settembre Roma

Venerdi   26 febbraio Tagliamento Asiago Contrada Concia

Sabato     27 febbraio Marconi

Lunedi     29 febbraio I Maggio Diaz Cadorna1-31

Martedi     1 mazo Matteotti

Mercol.   2 marzoBandiera

Giovedi    3 marzo Redipuglia Istria Carso

Venerdi   4 marzo Rizzo Dallape’

Sabato       5 marzo Cerretano Campograsso Recanatese

Lunedi       7 marzo Paolo VI Meucci

Martedi     8 marzo Gorizia Oberdan Montello

Mercol.       9 marzo Piave

Giovedi    10 marzo Cervi Turati Sport Michelangelo XXIV Maggio

Venerdi    11 marzo Iesina Squartabue

Sabato       12 marzo Foscolo Carducci

Lunedi     14 marzo Sanzio Mancini Montessori (31-35)

Martedi     15 marzo Bassi Baracca

Mercoledi   16 marzo Vivaldi Leoncavallo

Giovedi     17marzo Manzoni Da Fabriano Colombo (prima parte)

Venerdi     18 marzo Colombo (seconda parte)

Sabato       19 marzo Giotto M.Figuretta Quasimodo

Lunedi       21 marzoAlighieri (prima parte) Boccaccio

Martedi     22 marzo Alighieri (seconda parte)Ungaretti

Mercoledi 23 marzo Alighieri (terza parte) Pescara

Martedi     29 marzo Parini Petrarca Pascoli Alfieri Montessori

Mercoledi 30 marzo Che Guevara          

Giovedi     31 marzo XXV aprile Resistenza

Per Benedizione uffici, fabbriche, negozi e altre attività tel.071 90 11 428 )

           PACE A QUESTA CASA E AI SUOI ABITANTI!


ANNIVERSARI DI MATRIMONIO: 13 MARZO

Carissimi sposi da 25,50,60… anni

                                                               nell’anno di grazia del Signore 2016

 

 

 

                         questa lettera è per le famiglie che hanno celebrato il Sacramento

                                    del Matrimonio negli anni 1991, 1966, 1956….

                         Ogni anniversario di matrimonio va ricordato come un compleanno.

 

   Il 25^, il 50^, il 60^ meritano un ricordo speciale.

                       Se ritenete cosa buona e giusta ricordare queste date, vi invito   in

                                           Collegiata Santo Stefano

       DOMENICA 13 MARZO   alle ore 11.15

 

                          Ringraziamo insieme Dio Padre per questo traguardo raggiunto e preghiamo per avere sempre lo stile e la forza della Santa famiglia di Nazareth.

Lo Spirito Santo, Amore di Dio in noi, ci insegni a realizzare sempre meglio il progetto di Dio in famiglia.

 

             Ci riuniamo DOMENICA 6 MARZO in Collegiata, alle ore 16.30,

           per pregare insieme, raccogliere le adesioni e per preparare l’Eucaristia degli anniversari.

                               Per chi lo vuole, c’e’ la possibilità di pranzare insieme.

   Chiedo a tutti di passare parola ai vostri amici e conoscenti che non hanno questa lettera:     invitateli a partecipare.

 

                Affidiamoci tutti alla DIVINA MISERICORDIA incarnata nella Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe, raffigurati insieme in Collegiata.

 

Preghiamo per   tutte le famiglie:          

             per le famiglie in difficoltà, in crisi, separate, e per la Pace dei vivi e dei defunti.

 

                                                      Il Signore vi benedica tutti.

 

Castelfidardo,   1 febbraio 2016                               Il Parroco della Collegiata S. Stefano

 


RICORDIAMO DON GIOVANNI SIMONETTI

Domenica  28 Febbraio 2016

vogliamo ricordare insieme il primo anniversario della morte di Don Giovanni (26 febbraio 2015).

Programma:

ore 10 in Collegiata: preghiamo e ringraziamo il Signore, con piccole testimonianze di persone che lo hanno conosciuto bene.

ore 16 al Circolo Toniolo: giochiamo e facciamo festa,

intitolando il campetto polivalente del Circolo Toniolo a Don Giovanni.

Continueremo a ricordarlo nella preghiera ogni 26 del mese.