circolo toniolo


la storia del circolo Toniolo

LA STORIA

                                                   IL CIRCOLO TONIOLO

 

Cronistoria dei primi 85 anni di vita

 

L’11 gennaio 1920 nasce il CIRCOLO GIOVANILE nella “Casa del Popolo nuovo” presso l’attuale Circolo cittadino in via Gramsci, intitolato a GIUSEPPE TONIOLO, in un palazzo acquistato da Don Paolo Pigini, primo assistente ecclesiastico, che coinvolge i giovani, allestendo tra l’altro numerosi spettacoli teatrali (in particolare, operette musicali).

Primo Presidente del Circolo Giovanile è il tipografo Armando Brillarelli.

Nel 1922, dopo un grave episodio di intolleranza in cui alcune squadracce di facinorosi mettono a soqquadro locali e biblioteca del Circolo, obbligando a chiudere l’attività per diverso tempo, viene nominato Presidente Dante Fontanella.

Nel 1930 il Circolo si trasferisce nei locali della Confraternita della Misericordia al Palazzo Mordini vicino alla Chiesetta della Misericordia, custodita dalle suore Carmelitane che accudivano gli anziani del ricovero.

Finche’ sono state a Castelfidardo, le Carmelitane e le Benedettine e gestivano anche l’asilo A San Benedetto pregavano e partecipavano alla S.Messa dietro le grate ancora visibili.

Nel 1938 diviene assistente del Toniolo don Giovanni Barbaccia, affiancando don Paolo Pigini, che ora segue i giovani di A.C. presso l’Istituto S.Anna, coadiuvato da Suor Grazia e dal maestro Osimani.

Don Giovanni Barbaccia non potrà portare a termine molte iniziative intraprese, perché un male inesorabile lo porterà a morte prematura

Nei momenti difficili del regime e della guerra i ragazzi più grandi trovano rifugio nella cantoria della Chiesa di San Benedetto per sfuggire ai rastrellamenti militari.

Dopo il passaggio del fronte (1943) le attività filodrammatiche già   avviate nella prima sede di via Gramsci, hanno un seguito in un teatrino allestito a San Benedetto.

Due novelli sacerdoti castellani sono all’opera: Don Giovanni Simonetti e don Lamberto Pigini. Li seguirà alla fine degli anni quaranta, don Antonio Monaldi e don Ottorino Cesana, venuto dal nord-Italia, determinato e dinamico, organizza la vita religiosa, ricreativa sportiva del Circolo

Nel cortile i ragazzi giocano a pallavolo, pallacanestro, calcio, calcetto: c’è la gloriosa TOPOLINO, la VIS Fidardense ecc…che conseguono notevoli traguardi sportivi. (c’è anche una “gancia” per il gioco delle bocce)

Nei locali interni ping-pong, bigliardo e bigliardino (calcio-balilla), giochi da tavolo; funziona anche una piccola biblioteca. C’è un proiettore per vedere filmini e diapositive

La domenica c’è la Messa a San Benedetto per i ragazzi alle 10, poi tutti a giocare!

Al Circolo ci sono Ragazzini – fiamma bianca – verde – rossa – poi si diventa aspiranti – juniores – seniores.

Le donne di Azione Cattolica preparano i ragazzi ai Sacramenti della Comunione e Cresima. Ne ricordiamo due per tutte:  Serenelli Teresina, Bugiolacchi Bice…

Nasce un bollettino che poi diventa “La voce del Toniolo”. I più grandi danno vita al giornale “Nespola”.

Il Circolo ha sempre avuto un Assistente ecclesiastico: Dopo don Paolo Pigini, don Giacinto Cinelli, don Giovanni Barbaccia, don Antonio Monaldi, don Giovanni Simonetti, don Lamberto Pigini, don Ottorino Cesana è la volta di don Ubaldo Biagioli, don Giuseppe Orlandoni (oggi Vescovo di Senigallia), don Quinto Farabollini, don Franco Pranzetti, don Candido Petraccini, don Moreno Martedì, don Lorenzo Tenti,don Giuseppe Ricotti, don Davide Duca,   don Andrea Cesarini, don Bruno Bottaluscio…

I preti ad un certo momento facevano sparire il pallone (una volta magari sotto la tonaca!), si va un momento tutti in chiesa e si prega insieme. Poi tutti di nuovo a giocare

“Tanti bei ricordi…per coloro che sono cresciuti a San Benedetto -come scriveva Mons Primo Recanati nel primo numero della Voce del Toniolo – a lodare Iddio con preghiere e canti; tutti passati nelle stanze per le adunanze, recite, gare di bigliardo e ping pong, bisbocciate in occasione di onomastici, compleanni, addii a emigranti e militari. Tanti giovani sono passati nel cortile per le partite di pallacanestro e pallavolo. Furono gli anni più belli!”

In un altro giornalino del Circolo Toniolo, già Mons. Alfredo Bontempi aveva scritto:

Qui i giovani potrebbero ritrovare trasparente chiarità d’animo, fervore, spontaneità d’impulsi, generosità e disinteresse, perche’ gioventù è volontà di conquista, desiderio di lanciarsi e di affermarsi, libertà spirituale, capacità di superarsi, di rinascere ogni ora, fiducia in sé e negli altri, nel proprio avvenire e nella bellezza della vita”.

…… adesso si ricomincia!

(informazioni raccolte varie fonti e testimonianze castellane

a cura di Don Bruno Bottaluscio)